Il mercato immobiliare residenziale della regione Umbria

giovedž 20 giugno 2019   Nessun commento
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Il mercato immobiliare residenziale della regione Umbria

Nella regione Umbria il volume delle compravendite di abitazioni, nel 2018, ha registrato complessivamente un significativo segnale di ripresa, segnando lo scorso anno un incremento del 6,2% rispetto al 2017, continuando la fase espansiva iniziata nel 2014. Infatti, nell’ultimo quinquennio, il mercato residenziale è cresciuto del 31,6% rispetto all’anno di maggiore contrazione dei volumi, il 2013, dopo un biennio particolarmente negativo della lunga crisi iniziata nel 2007..

Il dato registrato nel 2018 ha confermato una crescita pienamente in linea con il corrispondente dato medio nazionale (+6,7%), malgrado le note criticità collegate agli eventi sismici del 2016 ed alle difficoltà riscontrate nella ricostruzione (in particolare nelle macroaree Valnerina e Spoletino). L’analisi di dettaglio mostra come, anche se le variazioni in aumento dei volumi di scambio si sono registrate in tutte le province, la performance migliore si è avuta in quella ternana (+11,7%).

Anche nei comuni capoluogo si è rilevato lo stesso trend di crescita in termini di NTN1 , a ritmo del tutto sincrono rispetto a quello medio delle relative province: un potenziale indicatore della “robustezza” del fenomeno di ripresa delle transazioni residenziali, osservato in modo sostanzialmente omogeneo e diffuso anche nelle realtà periferiche minori, anche se più accentuato nel territorio ternano.

L’analisi dell’indice IMI evidenzia, in analogia con quanto già rilevato per il volume delle compravendite, un aumento della vivacità e della dinamicità del mercato residenziale che conferma il maggior interesse per lo stock immobiliare dei capoluoghi. In questi ultimi infatti si è registrato un numero indice IMI mediamente superiore a quello dei comuni minori, in particolare nel capoluogo perugino, dove, lo scorso anno, sono state oggetto di transazione l’1,82% delle abitazioni. I differenziali migliori rispetto al 2017 si sono rilevati nella provincia ternana (+0,14), la cui dinamicità è cresciuta a ritmi quasi tripli rispetto a quelli della provincia di Perugia (+0,05).

Osservando l’andamento degli indici NTN è evidente la crescita dei comuni non capoluogo fino al picco del 2007 mentre, contemporaneamente, il mercato dei capoluoghi ha subito un lieve calo iniziale (2005), seguito da una fase di recupero. Dopo la caduta generalizzata del biennio 2008-2009, più marcata nei comuni minori, si osserva successivamente una migliore tenuta dei capoluoghi per i quali, in controtendenza alle realtà più periferiche, nel biennio 2010-2011 si è registrata una lieve crescita delle transazioni. Dopo il secondo crollo generalizzato del biennio 2012-2013, dal 2014 si è rilevata un’inversione di tendenza, più rapida nei comuni non capoluogo e, dal 2016, estesa a tutto il territorio umbro. Complessivamente, rispetto al 2004, il mercato regionale ha subito una contrazione media dei volumi pari al 34,4% (sia per i capoluoghi, sia per i comuni minori).

L’indice IMI mostra un andamento sostanzialmente similare a quello rilevato sulla base del trend dei volumi di compravendita, registrando nel 2018 un valore medio regionale inferiore al dato omologo del 2004 (-46,1%).

Nel 2018 sono state vendute abitazioni per un totale di 870.507 mq , in incremento del +7,95% rispetto al 2017, con una superficie media compravenduta pari a 121,1 mq. Le abitazioni oggetto di transazione nei capoluoghi sono mediamente più piccole, 111,4 mq , rispetto a quelle acquistate nei comuni non capoluogo (126,6 mq). E’ nella provincia ternana dove si sono scambiate abitazioni di dimensione mediamente inferiore (119,0 mq) e, tra i capoluoghi, è Terni il comune dove sono stati acquistati tagli abitativi con superficie media più piccola (109,9 mq).

Le tipologie più apprezzate in Umbria appartengono alle classi da 85 mq a 115 mq (NTN pari a 2.004) e oltre 145 mq (NTN pari a 1.689). Nei comuni capoluogo sono stati maggiormente richiesti i tagli da 50 mq a 85 mq (NTN pari a 642) e da 85 mq a 115 mq (NTN pari a 809). In termini di variazioni, rispetto al 2017, a livello regionale si è avuto un incremento degli scambi per tutte le tipologie oltre 85 mq , mentre sono diminuite le richieste di abitazioni fino a 50 mq.

Se il trend regionale rispecchia sostanzialmente quello della provincia di Perugia, in cui si è registrata nel 2018 una sensibile flessione di richieste di monolocali (-4,83%), nella provincia di Terni sono aumentate significativamente le richieste di tutte le tipologie, anche di quelle con superficie inferiore a 50 mq (in incremento del +17,72%, dopo il crollo del 2017 (-37,95%)). Per quanto riguarda i capoluoghi nel 2018 si è osservato un incremento delle richieste di abitazioni, soprattutto per tagli medi da 85 mq a 115 mq (+12,33%) e da 115 mq a 145 mq (+16,90%) per Perugia (in flessione i tagli fino a 85 mq e oltre 145 mq ), mentre si è registrato un incremento diffuso per Terni, più accentuato per quelli appartenenti alle tipologie da 115 mq a 145 mq (+18,13%) e oltre 145 mq (+18,47%). 

 

Fonte: Agenzia delle entrate  https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Schede/FabbricatiTerreni/omi/Pubblicazioni/Statistiche+regionali/Umbria+2019/SR2019_Umbria.pdf



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